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Segnalazioni

 

Selvazzano - presepe: 02/12/2017

 
I simboli sono importanti
 
Durante lo scorso Consiglio comunale del 30/11/2017, non abbiamo partecipato al voto della mozione consigliare presentata da Fi che, per portare l’attenzione alle persecuzioni subite in quest’anni dai cristiani, invitava l’Amministrazione comunale a realizzare un presepe in uno luogo istituzionale coinvolgendo i consiglieri nel fornire statuine e addobbi, e di inaugurarlo invitando la cittadinanza e le comunità straniere.
Ecco la nostra dichiarazione espressa in Consiglio da Fabio Biasio a nome di tutti tre i nostri consiglieri...
 
Nessuno può chiudere gli occhi di fronte alla sofferenza inflitta ai cristiani in questi ultimi annioppressi e perseguitati dal fondamentalismo, dal nazionalismo religioso, dai regimi totalitari, ma anche da violenze finanziate indirettamente dall’Occidente, nonché dalla incapacità dei governi occidentali di porre un tempestivo freno al genocidio in atto in Medio Oriente e non solo. In Cina, in India, in Iraq, in Pakistan, in Siria, in Sudan, in Turchia, in Egitto, in Eritrea, in Iran, in Nigeria, in Arabia Saudita e in Corea del Nord i cristiani sono perseguitati per opera degli stati o da gruppi terroristici.
 
In questa sede siamo consiglieri comunali del comune di Selvazzano.
Qui siamo chiamati ad amministrare il bene comune della nostra comunità; una comunità composta da persone soprattutto cristiane, ma anche laiche, musulmane, testimoni di Geova, e chissà di quante altre fedi. Nel rappresentarne gli interessi collettivi dobbiamo rispettare la sensibilità di ognuno di loro.
Siamo consiglieri comunali di uno Stato laico; uno Stato che non fa propria una morale di matrice religiosa.
 
I simboli sono importanti, il presepe è un simbolo dirompente per chi lo sa leggere, ma qui dentro ci esprimiamo con i simboli e atti che appartengono allo Stato: sui nostri timbri non c’è il Crocifisso o un santo ma la Stella o il gonfalone del Comune.
 
Di fronte ad un attentato della mafia lo Stato non risponde con una veglia di preghiera, lo fa la comunità cristiana, lo Stato fa altro: la manifestazione, l’educazione scolastica, le dichiarazioni di condanna, arrestando i colpevoli.
 
Portiamo sì all’attenzione della nostra comunità queste stragi, ma facciamolo con i simboli che appartengono all’Istituzione che rappresentiamo.
 
Invitiamo l’Amministrazione ha svolgere le opportune iniziative di sensibilizzazione nelle scuole o in pubblico, invitiamo i consiglieri a devolvere il proprio gettone di presenza ad una associazione o ad uno specifico progetto umanitario, inviamo una lettera al Parlamento perché prenda posizione in merito, ma appropriarsi politicamente del Presepio è sminuirne il valore, non rispettarne la specificità cristiana, ridurlo ad un semplice striscione.
 
Utilizzare i propri simboli, è rispettare e riconoscere la forza e la pluralità delle singole parti appartenenti ad un’unica nostra comunità.
Ciò non significa che l’Amministrazione non possa patrocinare una manifestazione ispirata ad una confessione, o favorisca il perdurare di un’usanza che caratterizza la nostra Comunità: i presepi, gli alberi di Natale, il presepe galleggiante sul Bacchiglione, ma non utilizzi gli stessi simboli per una propria azione politica e ancor più i partiti non si approprino di simboli per un proprio rendiconto partitico. 
Ecco perché non voteremo questa mozione
 
[potrebbero esserci delle leggere differenze tra il testo sopra riportato e la versione espressa oralmente in Consiglio]
 
 
30/11/2017
 
Fabio Biasio Capogruppo coniliare PD
Rossella Dalla Stella consigliere
Antonio Santamaria consigliere