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Selvazzano - ex seminario: 23/08/2020

 
Ex seminario: ci si gioca il futuro della Città
comunicato stampa del 22/08/2020 a firma di A. Santamaria - segretario PD Selvazzano D.
 
È stupefacente riscontrare come molti nostri concittadini non sappiano nulla dell’ex seminario e di cosa è ufficialmente previsto in quell’area grande come metà dell’adiacente frazione di San Domenico, nonostante anni di discussioni, incontri pubblici, articoli sui giornali, confronti politici, comitati e periodiche uscite di idee, più o meno fantasiose, e impossibili desideri di utilizzazione di quell’ area.
Ecco dunque quello che il Partito Democratico ha più volte espresso pubblicamente in questi anni e che ripropone ancora oggi, alla notizia dell’avvenuto rogito dell’area:
 
salviamo e riqualifichiamo il più possibile gli edifici esistenti. L’ex seminario può piacere o no, ma ha delle peculiarità architettoniche di pregio, riconosciute da chi si interessa di architettura, che vanno salvaguardate.
 
Riduciamo il più possibile la superficie di suolo edificabile per i nuovi edifici, più che il volume. Tutti parlano della necessità di ridurre il consumo di suolo, per temi ambientali e per salvaguardarci dal dissesto idrogeologico, è ora di passare dalle parole ai fatti e l’ex seminario è un buon banco di prova.
 
Aumentiamo sensibilmente l’area destinata a verde pubblico.  Il verde attualmente previsto è poca cosa ed è un peccato mortale non aumentarlo per valorizzare l’ingresso all’area golenale più di pregio del Bacchiglione e i vicini impianti sportivi del Ceron.
 
Collochiamo dei servizi pubblici, possibilmente d’interesse per l’intera area metropolitana di Padova, in grado di valorizzare il vicino Bacchiglione e soprattutto sostituire il previsto centro commerciale.
Facciamo sì che l’intervento venga realizzato pure per stralci, ma nel ferreo rispetto di un progetto unitario, evitando che il privato realizzi subito ciò che gli fa più comodo per poi rimandare all’infinito il resto.
 
Diamo priorità alla viabilità. La realizzazione dell’eventuale centro commerciale o di qualsiasi altro polo attrattore, deve essere vincolata alla parallela realizzazione di una opportuna viabilità che non appesantisca quella esistente.
 
Non conosciamo gli attuali interessi degli acquirenti, ma senz’altro la situazione economica e immobiliare non è più quella di dieci anni fa ed è immaginabile che si riprenda il confronto tra amministrazione e gli attuali proprietari dell’ex seminario. Sarà un bel test per il sindaco di Selvazzano, in gioco non vi è solo la sua reputazione di amministratore, ma soprattutto il futuro della nostra città; e pensate che dieci anni fa l’amministrazione affermò convinta “è come tirare un rigore a porta vuota”.
 
Detto questo va ricordato che l’area è privata, e almeno che i cittadini non la vogliano comperare, rimarrà privata con in più dei diritti acquisiti. In altre parola il Piano Regolatore prevede già e da decenni, un centro commerciale nelle vicinanze del depuratore e attività scolastiche all’ex seminario;  al piano regolatore si aggiungono i diritti dati dal Protocollo d’intesa, firmato dall’ex sindaco Soranzo, che sebbene al momento non si sia trasformato in variante urbanistica, è pur sempre un contratto, che, sbilanciato a favore del privato, gli attribuisce  la possibilità di realizzare il centro commerciale grande come l’Ikea, un quartiere residenziale per 1700 abitanti, un palazzetto dello sport e spettacoli per 5000 persone e pochissimo verde pubblico. Tutto questo e altro in cambio di una scuola media, una materna, del terreno per un liceo e un ponte pedonale sul Bacchiglione.
 
22 agosto 2020
 
 
Antonio Santamaria
segretario PD - Selvazzano D.