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Selvazzano - Consiglio: 29/11/2019

 
impressioni dal Consiglio Comunale 
seduta del 29/11/2019
 
L’argomento principale della seduta è stata la mozione presentata dal consigliere di maggioranza Bruno Saponaro: “Mancato pagamento ICI ed IMU da parte del Seminario Vescovile. Richiesta di incarico legale per la tutela in sede europea”.
 
Qualche giorno prima del Consiglio, la mozione era stata illustrata da Saponaro ai capigruppo. In tale sede il presidente Soranzo facendo trapelare, a mio parere, un certo malessere nei confronti del testo, si era prodigato per interpretare “l’autentica” intenzione della mozione, chiedendo al proponente se il testo era emendabile e ottenendo da Saponaro, una risposta positiva al patto che il contenuto della mozione non venisse stravolto, altrimenti l’avrebbe presentata con il testo originale per verificare chi sarebbe stato con lui.
 
In Consiglio, fin dall’intervento di presentazione si capì che la mozione sarebbe stata ritirata.
 
Negli interventi successivi tutti i gruppi di opposizione espressero individualmente la propria contrarietà alla mozione per l’assenza di una opportuna valutazione dei pro e dei contro di un eventuale ricorso in sede europea.
 
In particolare la Lega, preannunciando l’uscita dall’aula per non esporre i propri consiglieri a risarcire eventuali danni economici creati col voto, evidenziò che per il ricorso bastava la giunta e non vi era motivo di interpellare il Consiglio; che in altre situazioni non era stato chiesto il loro parere; che non erano stati riferiti esattamente i costi già sostenuti per gli altri ricorsi. Da questo momento Il presidente Soranzo più volte si rivolgerà, sempre più polemicamente, alla Lega, dapprima invitandoli a restare per sentire gli interventi, facendo intuire che non si sarebbe andati al voto, continuando anche a Lega uscita a seguito di un crescente screzio verbale con l’ex assessore Zoppello, seduto tra il pubblico.
 
Alla fine, la mozione venne ritirata con l’impegno di inviare una lettera, possibilmente firmata da tutti i consiglieri, al Presidente Mattarella in qualità di Presidente del CSM, per porre alla sua attenzione la necessità di un pronunciamento in tempi ragionevoli della Cassazione, nel merito del ricorso pendente tra Ente seminario e Comune.
 
Vi allego il mio intervento, avvisandovi che alcune frasi essendo state dette a braccio, potrebbero essere leggermente diverse da quanto scritto.
 
“Ha fatto bene il consigliere Saponaro a portare l’attenzione su un argomento che, a causa della lentezza della Cassazione, potrebbe creare un danno al Comune. L'ex  seminario è diventata una tele novela: richieste di concessioni; ritardi amministrativi; ricorsi; mozioni di indirizzo; ulteriori ricorsi; sgomberi; una famiglia da spostare; elicotteri; controlli delle forze dell’ordine; un morto; un rigore a porta vuota mancato; un rogito mai registrato; ICI; IMU, ricorsi persi; Cassazione e chissà  cosa ci riserveranno le future stagioni.

In merito alle imposte dovute o no, abbiamo sempre detto che, nel rispetto delle leggi, se un soggetto è tenuto a pagare una tassa, una imposta, deve pagarla!
L'amministrazione passata, sopportata dalle valutazioni tecniche, così  ci è sempre stato detto, ha richiesto all'Ente Seminario ciò che ha ritenuto dovuto.

Non possiamo negare che a riguardo, vi è una pluralità di orientamenti giurisprudenziali, ed è altrettanto vero che il Comune ha perso per ben due volte davanti la Commissione tributaria ed ora siamo in attesa della sentenza della Corte di Cassazione.
Dunque c'è una causa in atto in attesa di sentenza definitiva.

Oggi, al Consiglio giunge una mozione di carattere politico, si chiede di impegnare la Giunta a ricorrere alla Corte europea e si chiede di votare, tale imposizione, senza una qualsiasi copertura tecnica: non sappiamo a chi dovremmo fare causa; non sappiamo i tempi europei; i costi  e soprattutto le possibilità di successo; né sappiamo se le precedenti sentenze europee in materia, sono in qualche modo associabili al nostro caso; né sappiamo come una eventuale sentenza europea, mi auguro a noi favorevole, venga recepita dallo Stato italiano.

È una mozione con ancora troppe incognite che non ci permettono di darle il voto favorevole.

Detto questo, se il consigliere Saponaro riterrà di ritirare la mozione e predisporrà un documento, che non credo sia possibile formulare in questa seduta, da indirizzare al Capo di Stato per evidenziare le criticità dell’argomento e la lentezza della sentenza, mi troverà al suo fianco.”

 
 
Antonio Santamaria
segretario PD Selvazzano D.